Fluoro, Fluorosi e le loro controindicazioni
Il termine fluorosi indica l’effetto di un’eccessiva assunzione, prolungata nel tempo, di fluoro.
Non esagerare con il Fluoro!- Un quantitativo eccessivo di fluoro, infatti, causa la ritenzione di proteine come l'amelogenina e va a danneggiare lo smalto dei denti permanenti causando una discromia non eliminabile con l'igiene professionale. Tipiche della fluorosi sono le macchie bianco gesso, irreversibili, sulla superficie dei denti.
La fluorosi è l’esempio eclatante del noto detto “il troppo stroppia” (o, ancor meglio, della famosa frase di Paracelso "tutto è veleno, niente è veleno, conta solo la dose"); in odontoiatria, infatti, il fluoro viene spesso prescritto, soprattutto ai bambini, per le sue proprietà benefiche (inibisce notevolmente l'attività batterica della placca dentale, riduce la demineralizzazione dello smalto e ne favorisce la rimineralizzazione, è un elemento essenziale per prevenire la carie).
Tuttavia, un consumo eccessivo di fluoro può avere un effetto deleterio e dare luogo appunto alla fluorosi.
Il fluoro è normalmente presente in natura in numerosi alimenti e nell'acqua, e viene aggiunto artificialmemente in dentifrici, gel e collutori. Considerando il basso fabbisogno di assunzione quotidiano, risulta facile immaginare quanto sia sottile il confine tra carenza ed eccesso e, di conseguenza, fra rischi e benefici. È per tale motivo che spesso viene consigliato ai genitori di non ricorrere ad integratori a base di fluoro e di discutere sempre con il proprio dentista o pediatra l'eventualità di ricorrere a supplementi specifici per migliorare la salute ossea e dentale dei propri figli.
Il rischio di fluorosi è del resto limitato ai bambini di età inferiore agli 8 anni; dopo quell’età, infatti, lo smalto non è più suscettibile poiché la sua maturazione pre-eruttiva è finalmente completa.
- Tipi di Fluorosi
- Si distinguono, a seconda della gravità (ovvero dell’area e della profondità raggiunta sullo smalto dalle macchie) diversi tipi di fluorosi:
- Fluorosi leggera: lo smalto presenta solo leggere alterazioni della translucidità, che possono variare da piccoli puntini a macchie bianche.
- Fluorosi molto lieve: sullo smalto sono presenti piccole aree bianche opache, che tuttavia non coinvolgono più del 25% della superficie dentale.
- Fluorosi lieve: le aree bianche opache sono decisamente più estese rispetto alla precedente tipologia di fluorosi, ma non coinvolgono comunque più del 50% della superficie dentale.
- Fluorosi moderata: la superficie dello smalto è coinvolta in toto e sono presenti anche dei pigmenti brunastri.
- Fluorosi grave o severa: le superfici dello smalto sono affette da ipoplasia (ovvero mancata formazione di alcune parti dello smalto) talmente accentuata da poter influenzare anche la forma dei denti; in questo caso il dente può andare incontro a frattura e assumere un aspetto corroso; i pigmenti brunastri sono diffusi lungo tutta la superficie del dente.
Il Dottor Dario Cianci, dentista di Lodi, ci parla del Fluoro e della Fluorosi




