Il Dottor Dario Cianci, dentista di Lodi, ci parla del Fluoro e della Fluorosi

Fluoro, Fluorosi e le loro controindicazioni

Il termine fluorosi indica l’effetto di un’eccessiva assunzione, prolungata nel tempo, di fluoro.

implantologia lodiNon esagerare con il Fluoro!
Un quantitativo eccessivo di fluoro, infatti, causa la ritenzione di proteine come l'amelogenina e va a danneggiare lo smalto dei denti permanenti causando una discromia non eliminabile con l'igiene professionale. Tipiche della fluorosi sono le macchie bianco gesso, irreversibili, sulla superficie dei denti.

La fluorosi è l’esempio eclatante del noto detto “il troppo stroppia” (o, ancor meglio, della famosa frase di Paracelso "tutto è veleno, niente è veleno, conta solo la dose"); in odontoiatria, infatti, il fluoro viene spesso prescritto, soprattutto ai bambini, per le sue proprietà benefiche (inibisce notevolmente l'attività batterica della placca dentale, riduce la demineralizzazione dello smalto e ne favorisce la rimineralizzazione, è un elemento essenziale per prevenire la carie).

Tuttavia, un consumo eccessivo di fluoro può avere un effetto deleterio e dare luogo appunto alla fluorosi.
Il fluoro è normalmente presente in natura in numerosi alimenti e nell'acqua, e viene aggiunto artificialmemente in dentifrici, gel e collutori. Considerando il basso fabbisogno di assunzione quotidiano, risulta facile immaginare quanto sia sottile il confine tra carenza ed eccesso e, di conseguenza, fra rischi e benefici. È per tale motivo che spesso viene consigliato ai genitori di non ricorrere ad integratori a base di fluoro e di discutere sempre con il proprio dentista o pediatra l'eventualità di ricorrere a supplementi specifici per migliorare la salute ossea e dentale dei propri figli.

Il rischio di fluorosi è del resto limitato ai bambini di età inferiore agli 8 anni; dopo quell’età, infatti, lo smalto non è più suscettibile poiché la sua maturazione pre-eruttiva è finalmente completa.
Tipi di Fluorosi
Si distinguono, a seconda della gravità (ovvero dell’area e della profondità raggiunta sullo smalto dalle macchie) diversi tipi di fluorosi:
  • Fluorosi leggera: lo smalto presenta solo leggere alterazioni della translucidità, che possono variare da piccoli puntini a macchie bianche.
  • Fluorosi molto lieve: sullo smalto sono presenti piccole aree bianche opache, che tuttavia non coinvolgono più del 25% della superficie dentale.
  • Fluorosi lieve: le aree bianche opache sono decisamente più estese rispetto alla precedente tipologia di fluorosi, ma non coinvolgono comunque più del 50% della superficie dentale.
  • Fluorosi moderata: la superficie dello smalto è coinvolta in toto e sono presenti anche dei pigmenti brunastri.
  • Fluorosi grave o severa: le superfici dello smalto sono affette da ipoplasia (ovvero mancata formazione di alcune parti dello smalto) talmente accentuata da poter influenzare anche la forma dei denti; in questo caso il dente può andare incontro a frattura e assumere un aspetto corroso; i pigmenti brunastri sono diffusi lungo tutta la superficie del dente.
Anche nella sua forma più grave, comunque, la fluorosi è considerata un'alterazione estetica e non funzionale, che può essere migliorata con uno sbiancamento dentale oppure con trattamenti conservativi o protesici estetici.

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